Cruella de Vil veste Vivienne Westwood

Cruella de Vil

Se devo descrivere Cruella con una sola frase, mi viene in mente il titolo di uno dei mie film preferiti, ma per questa non veste Prada, perché The de Vil veste Vivienne Westwood.

Questo lungometraggio di Graig Gillespie è la storia delle origini della super cattiva inglese Cruella de Vil, in italiano Crudelia De Mon, interpretata da Emma Stone, che sembra nata per interpretare questo ruolo.

Il film che si presenta, come il live-action meno disneyano, segue le vicende dell’aspirante stilista Estella che dopo aver attirato l’attenzione della baronessa von Hellman, l’attrice Emma Thompson, inizia a lavorare per lei.

Estella da Liberty all’Atelier

Estella dopo essere diventata orfana all’improvviso all’età di 10 anni, si è ritrovata a vivere, rubando e truffando gente, in compagnia dei suoi unici amici Jasper e Horace.

Finalmente riesce ad ottenere un impiego nel lussuoso Liberty in centro Londra, certo la mansione non è tra le più ambite, ma la giovane accetterà il lavoro da donna delle pulizie.

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Un notte mentre è ancora intenta a ripulire l’ufficio del direttore del grande magazzino si ubriaca e invece di rubare, fa uscire l’artista in se, aggiungendo delle creazione ad un vestito nell’allestimento di una vetrina del negozio.

La mattina stessa quando viene colta sul fatto dal capo, nel momento che viene licenziata, arriva la stilista von Hellman che l’assume all’istante perché vede in lei del talento innato.

Estella come Emily in Il diavolo veste Prada

Estella si ritrova quindi a lavorare nel campo dell’alta moda, ed è impossibile non pensare il rimando a Il diavolo veste Prada. La protagonista però è più simile nei modi di fare alla rossa Emily, l’altra assistente di Miranda Priestly.

Se Emily veste solo outfit dalla testa ai piedi Vivienne Westwood, Estella crea abiti che, come ha confermato la costumista Jenny Beavan, si ispirano alla fashion designer inglese più punk e devota alle borchie.

Cruella de Vil come Little J in Gossip Girl

Guardando però le scene ambientate nell’atelier mi hanno fatto ricordare la story line del personaggio di Jenny Humphrey, Little J, di Gossip Girl.

Impossibile non notare le stesse esperienze che le due giovani “stagiste” provano, come creare bozzetti per nuovi abiti per la maison, che vengono rubati, senza ritegno, dalla capa stessa o riadattare in una nuova versione, un vecchio modello della stilista per cui lavorano.

Altro fattore in comune sono i fashion show improvvisi durante galà mondani, Estella ne crea uno simile a quello fatto da Little J, in un episodio della seconda stagione del teen drama ambientato a New York.

Tutto questo poi dà il via a una catena di eventi che vede Estella trasformarsi definitivamente nella spietata Cruella. Il suo alter ego nascosto dentro di lei, ma sempre vivo e pronto a tornare, come i suoi capelli metà neri e metà bianchi, camuffati, fino a quel momento, con una tinta rossa dopo la morte della madre.

Cruella de Vil e la moda

Ambientato durante la rivoluzione punk-rock nella Londra degli anni Settanta, influenze che si possono notare negli abiti creati e indossati da Estella. Ma non c’è solo Vivienne Westwood, ma anche molto degli anni Duemila dello stilista Alexander McQueen, che viene omaggiato in due iconiche scene del film.

Quando Cruella riversa su una folla in sella ad una moto con addosso un giubbotto nero imbottito con il viso truccato con la scritta The future e quando sfila sopra l’auto della baronessa con una lunga gonna di tulle rossa e nera abbinata ad una giacca stile divisa militare.

Gli omaggi agli stilisti

Dall’altra parte abbiamo la Baronessa e il suo atelier dove si respira l’aria di moda francese dei favolosi anni Sessanta passando da Christian Dior a Balenciaga. Per non farci mancare niente Jeffrey, l’assistente della von Hellman, che in italiano è doppiato da Damiano dei Maneskin, assomiglia tantissimo ad un giovane Yves Saint Laurent.

Per concludere si rinnova anche la collaborazione tra Louis Vuitton e la sua ambasciatrice Emma Stone, testimonial dal 2018 di numero campagne pubblicitarie della casa di moda francese.

Durante i ben 47 cambi d’abito, appare Cruella de Vil in uno dei suoi tanti travestimenti ma con i capelli ramati, che sfoggia un outfit creato da Nicolas Ghesquiere, indossando anche l’iconica borsa Capucines.

Cruella è attualmente nelle nostre sale italiane al cinema ed è disponile anche in streaming sulla piattaforma di Disney+.

Simona Adele Tavola