How I Met Your Father e il reboot ormai di moda

Diciamocelo onestamente, i reboot non sempre si rivelano idee vincenti, per fare un esempio diremo solo “Ghostbusters“. Ci sono però dei casi in cui alla fine non sono poi così malvagi, è uno di questi è How I Met Your Father. Anche se non perfetti.

La serie ha debuttato il 18 gennaio 2022 negli USA sulla piattaforma streaming Hulu, mentre in Italia la prima stagione è stata resa disponibile su Disney+, come Star Original, l’11 maggio.

Ebbene sì, stiamo parlando della nuova versione di una delle sit-com più famose di sempre: How I Met Your Mother. Ma anche se il titolo potrebbe trarre in inganno, non si tratta della storia dal punto di vista della madre, è qualcosa di diverso.

Persone diverse, storie diverse, anni diversi. Ma siamo sempre a New York, con un classico gruppo di amici, con fratelli in mezzo, storie d’amore e ship dalla prima puntata. Ciliegina sulla torta i due bff di turno vivono proprio nell’appartamento che Ted e Marshall hanno condiviso nella serie. E sì, le spade sono ancora lì.

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Fil rouge

E ovviamente il fil rouge della serie è ripetuto, un genitore che racconta ai figli (un figlio in questo caso) come ha incontrato l’altro genitore. Solo che in questo caso i ruoli sono invertiti.

Sicuramente nessuno sarà in grado di replicare il personaggio di Barney e di Neil Patrick Harris, ma a compensare c’è Kim Cattrall (ebbene sì, la mitica Samantha di Sex and the City) che interpreta il ruolo della “madre-narratrice”. Legen-waitforit-dary!

Come dicevamo il classico schema “alla Friends” è rispettato: c’è il classico gruppo di amici, qualcuno lì in mezzo sta già insieme, qualcuno fa scattare la ship, ci sono un fratello e una sorella, qualcuno acchiappa più degli altri.

La differenza in questi friends è che siamo nel 2022 e nel gruppo c’è varietà di genere, etnia, orientamento, classe sociale. E questo ci piace.

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Altra ciliegina sulla torta (perché a noi piace piena di ciliegine) è la protagonista della serie: ad interpretare la Madre nel presente è infatti Hilary Duff. Va bene sì, per me Hilary Duff sarà sempre Lizzie McGuire, e se si fosse messa a cantare This is what dreams are made of avrei probabilmente pianto. Ascolta invece ripetutamente Drops of Jupiter (che un po’ ci ricorda Jess che guarda Dirty Dancing) per consolarsi. E in questo ruolo ce la vediamo bene.

Perché How I Met Your Father ci è piaciuto

La realtà è che siamo un po’ dei nostalgici e queste serie così ci fanno sempre venire un po’ il coccolone (simile sensazione di Young Sheldon). Così tutti i richiami alla serie originale come la sigla, l’appartamento, il Capitano e la sorpresa nell’ultimo episodio (che non spoileriamo) ci hanno fatto dire qualche “ooowh”.

Ma quello che davvero ci è piaciuto (plurale maiestatis, perché l’ha visto solo una Testa d’Uovo) è che è una serie proprio del 2022. Inclusiva per generi, nazionalità e orientamenti. Si rimorchia su Tinder e nessuno giudica male questa cosa. Certo se nell’inclusività ogni tanto ci mettessero anche le disabilità non ci dispiacerebbe, ma un passo alla volta.

E poi ci siamo un po’ riviste in questi trentenni che ancora ci provano e ci credono, perché è quello che siamo noi. Delle sognatrici che hanno deciso di dedicare la loro vita al teatro, al cinema, alla musica, all’arte e che ancora non vogliono abbandonare questo sogno. Così come Sophie (Hilary Duff) e, il tipo con cui la shippiamo dalla prima puntata, Jesse (Christopher Lowell), sognano carriere da fotografa e musicista.

Perché How I Met Your Father non ci è piaciuto

Purtroppo quando si cerca di rifare qualcosa che andava già discretamente bene così il rischio è sempre alto.

Si rischia di fare qualcosa di scontato, di ripetere la storia senza aggiungere nulla di nuovo o di floppare catastroficamente. In questo reboot le carte sono state mescolate e distribuite fra i vari personaggi, i Ross e Rachel della situazione potrebbero anche essere due coppie, quella che poteva essere la “nuova Barney” potrebbe effettivamente stare con il “nuovo Robin”.

Quindi cosa non ci è piaciuto? Le situazioni un po’ scontate che ci aspettavamo di ritrovare, i sentimenti espressi troppo presto, la ship che ovviamente ci fa penare, le relazioni che sembravano decollare e poi non lo fanno.

Per ora aspettiamo la seconda stagione (che è stata già rinnovata con il doppio degli episodi), sperando in un miglioramento di alcune situazioni e incrociamo tutte le dita che il finale non ci deluda come quello di How I Met Your Mother.

Noemi Spasari