Le grandi attrici del teatro italiano

Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Teatro e come Teste d’Uovo abbiamo pensato di sfruttare l’occasione per parlare di alcune delle grandi attrici che hanno segnato la storia del teatro italiano.

Ma sapevate che la Giornata Mondiale del Teatro è stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro? L’idea è nata da una proposta del drammaturgo finlandese Arvi Kivimaa e la prima di queste giornate fu celebrata il 27 marzo 1962 su iniziativa di Jean Cocteau.

Il teatro italiano

La storia del teatro italiano è costellata da grandi attrici che ne hanno costruito e arricchito le fondamenta. Ecco per voi una piccola selezione, un po’ per gusto personale delle due TdU che stanno scrivendo, un po’ per l’importante contributo consegnato alle generazioni future.

Adelaide Ristori

attrici - adelaide ristori

Acclamatissima dal pubblico e lodata dai suoi contemporanei per il suo patriottismo risorgimentale, è stata l’attrice italiana più famosa e influente dell’Ottocento. Suscitò scandalo, tra i suoi contemporanei, per aver sposato un uomo ricco come il marchese Giuliano Capranica del Grillo, dato che l’essere attrice a quei tempi significava appartenere ad un marginale ceto della società, di certo indegno di un matrimonio benestante. Celebre la sua interpretazione di Maria Antonietta nella messinscena omonima di Paolo Giacometti, che debuttò a New York nell’ottobre del 1867. Il cambio di costumi che si ripeteva ad ogni atto destò grande clamore per il pubblico e la critica. In occasione del suo bicentenario quest’anno il Civico museo biblioteca dell’attore di Genova ha organizzato in collaborazione con il Comune, con il Teatro Nazionale e la Università della città una manifestazione commemorativa con la riproposta teatrale del Lady Macbeth della Ristori con la regia di Davide Livermore.

Eleonora Duse

attrici - eleonora duse

Eleonora Duse fu decisiva per il teatro moderno in quanto ruppe totalmente gli schemi del teatro ottocentesco, divenuto ormai incombente su una società del tutto nuova e diversa. Il teatro dell’epoca era infatti caratterizzato da battute enfatizzate e innaturali, con trucchi scenici pesanti e parrucche che facevano diventare il viso dell’attore una maschera.

La Duse abbandona questi usi e basa il suo metodo recitativo sull’istinto: recitare era infatti un avvenimento naturale e spesso improvvisava, a volte camminava lungo il palcoscenico e gesticolava, poi si sedeva e cominciava a parlare. La Duse non era solita truccarsi né a teatro, né nella sua vita privata, ed era molto fiera dei suoi lineamenti marcati, non affatto in linea con i canoni estetici dell’epoca.

Titina De Filippo

attrici - titina de filippo

Figlia naturale dell’attore e commediografo Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo, nonché sorella maggiore di Eduardo e Peppino, Titina De Filippo fu avviata sin da bambina alla carriera teatrale, debuttando sui palcoscenici interpretando quasi sempre ruoli maschili nella compagnia del padre. Fu anche autrice di ben ventuno commedie. Il suo ruolo di Filumena Marturano nell’opera omonima ha, di certo, segnato l’immortalità non solo del teatro partenopeo, ma anche di quello italiano.

Fu autrice di ventuno commedie teatrali, come Quaranta, ma non li dimostra, scritta in collaborazione con il fratello Peppino, e Virata di bordo, interpretata da Nino Taranto e Angela Luce.

Franca Valeri

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Franca Valeri era una personalità dalle molteplici doti, sempre pronta a sperimentare nuovi mondi. Difatti, insieme a cinema e teatro si è occupata anche di doppiaggio, sceneggiatura, regia, e soprattutto, di televisione spopolando con il noto personaggio della Signora Cecioni che apparirà in differenti programmi televisivi.

Peculiare dello stile di Franca Valeri è sicuramente l’uso intelligente e raffinato dell’ironia, unito alla sua capacità di riuscire a far riflettere su quelli che sono i vizi e le virtù della società.

Franca Nuti

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Franca Nuti è stata interprete di ben oltre duecento commedie. È stata particolarmente impegnata nell’attività didattica. Ha insegnato, infatti, sia all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”, alla Civica “Paolo Grassi” e alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Ha collaborato con il famoso regista Luca Ronconi in diverse opere teatrali.

Per Franca Nuti essere attrice voleva dire impegnarsi al massimo, il fine ultimo di questo mestiere è diventare uno strumento affinché un testo, una vicenda, un personaggio, una storia diventino patrimonio comune e offrano ad ogni singolo spettatore ciò che questi cerca e desidera.

Mariangela Melato

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Mariangela Melato, dalle multiformi doti attoriali, è stata in grado di spaziare tra cinema, teatro e televisione con duttilità e talento. Ha collaborato con i nomi più prestigiosi del panorama culturale da Dario Fo a Luca Ronconi, da Luchino Visconti a Lina Wertmüller. Una carriera intensa costellata di numerosi premi e riconoscimenti.

La sua carriera fu sempre divisa fra i due mondi del cinema e del teatro. In particolare si dedicò in maggior misura alla scena nella seconda parte della sua carriera, diradando le partecipazioni all’arte cinematografica.

Anna Bonaiuto

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La sua carriera d’attrice è divisa fra cinema e teatro. Il debutto sul grande schermo è segnato da Una spirale di nebbia di Eriprando Visconti in cui interpreta Armida, la servante di Claude Jade e Duilio Del Prete, ma sarà il ruolo della moglie di Renato Caccioppoli in Morte di un matematico napoletano di Mario Martone a consolidarla come una delle attrici di maggior talento del panorama artistico nazionale.

Il suo notevole talento è confermato anche da numerosi i riconoscimenti tra i quali il Premio Ubu nel 2003 come migliore attrice italiana per l’interpretazione di donna Rosa Priore in Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo con la regia di Toni Servillo.

Ermanna Montanari

attrici ermanna montanari

Nel 1983, insieme a Marco Martinelli, con il quale ne condivide la direzione artistica, Luigi Dadina e Marcella Nonni, fonda il Teatro delle Albe e lavora nella compagnia come autrice, attrice e scenografa, contribuendo al percorso del gruppo che unisce ricerca e tradizione, invenzione di linguaggi contemporanei e attenzione al proprio patrimonio etnico e linguistico. Più volte insignita del Premio Ubu, il più alto riconoscimento in ambito teatrale, è fondatrice assieme ad Enrico Pitozzi di Malagola, scuola di alta formazione sulla vocalità che ha da poco aperto le porte nell’ottobre del 2021. Il corso offre la possibilità di approfondire e sperimentare l’uso della voce ad ampio raggio tra ricerche che inglobano il passato con uno sguardo focalizzato sul futuro della scena contemporanea e non solo.

Gabriella Birardi Mazzone
Noemi Spasari