Lindsay Kemp, nasce oggi l’icona della danza contemporanea che insegnò a David Bowie l’arte del mimo

Lindsay Kemp è stato un noto coreografo, attore, ballerino e mimo britannico che lasciò un segno profondo anche in Italia. Fu un artista poliedrico, etereo, che ha messo in scena personaggi dall’attitudine insana e fiabesca, lo sguardo fanciullesco e i piedi che sembravano non toccare mai terra. Marcel Marceau gli “diede il dono delle mani” dell’arte mimica, Jean Gênet lo ispirò per il pluriacclamato Flowers … una pantomima per Jean Gênet, liberamente tratto dal romanzo Nostra Signora dei Fiori. David Bowie fu suo allievo in adolescenza prima di instaurare quello che fu un rapporto umano ed artistico che arricchì entrambi. Particolarmente attivo tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Novanta, continuò ad esibirsi fino agli ultimi anni di vita, mantenendo quella leggiadria e quella poeticità corporea che lo hanno sempre contraddistinto.

Kemp ha dato vita ad un genere di danza onirico, ricco di citazioni letterarie, a partire da Oscar Wilde e William Shakespeare fino a Lewis Carroll e Federico García Lorca, e di riferimenti a personalità del passato, come il ballerino russo Nijinsckij. Nelle sue rappresentazioni, l’artista è stato in grado di trasportare lo spettatore in una realtà nuova, in uno sogno ad occhi aperti dove angeli, elementi della natura e presenze demoniache si davano il cambio sul palco.

Bowie e Kemp ai tempi di Ziggy Stardust (Credit: Dagospia)

Nelle sue esibizioni venivano celebrati dei movimenti che si trovano a metà tra l’acrobazia e la spettacolarità estrema dei gesti, ottenuti anche grazie all’utilizzo di particolari abiti scenici che traghettano lo spettatore verso un mondo immaginario. Esemplare in Flowers era la presenza di lunghi bastoni come estensioni delle braccia, una sorta di ali in grado di creare giochi di trasparenze ed effetti fantastici che evocavano immagini irreali e visionarie. A condensare ancora di più l’emotività dei suoi pezzi era il sapiente uso della musica e delle luci che filtravano attraverso gli abiti dando l’idea che sul palco, a danzare, ci fosse stata una divinità.

Anticipatore del cirque nouveau e sperimentatore del teatro danza europeo, Kemp ha portato l’arte del mimo fino ai giorni nostri, arricchendola di figure nuove che, dal genere horror, si avvicinano alla rappresentazione della morte in chiave mistica e alla trasfigurazione dei corpi. Oggi l’estetica di Lindsay Kemp continua a vivere nella sua The Lindsay Kemp Dance Mime Company, un gruppo di artisti di tutto il mondo che porta avanti l’arte del Maestro britannico.

Elisabetta Di Cicco