L’umanizzazione del mito: un commento a ‘Moving with Pina’

Una conferenza danzata di Cristiana Morganti sulla poetica, la tecnica, la creatività di Pina Bausch

Sono entrata in teatro convinta che il ricordo di Pina Bausch mi avrebbe emozionata al punto di piangere. Non avrei mai pensato di ridere così tanto.

Il palco si presenta quasi vuoto allo spettatore che entra in sala, una sedia e un paio di scarpe sono gli unici oggetti di scena di cui ha bisogno Cristiana Morganti in questa sua “conferenza danzata”, in uno spazio scenico avvolto da scuri tendaggi.

Entra in scena danzando col suo vestito rosso che accarezza le forme del corpo proprio come piaceva a Pina, si ferma e col fiatone inizia a far ridere il pubblico che assiste.

moving with pina
Cristiana Morganti – Moving with Pina

Tutto in quest’immagine è ossimorico rispetto al ricordo di Pina Bausch. Anche solo la figura (dai capelli ricci e voluminosi alle forme morbide del corpo) e il personaggio istrionico della Morganti, che si distacca molto dall’idea della silenziosa ed esile Bausch.

Pina Bausch

Ed inizia a raccontare di lei con lo stesso affetto con cui ricorderemmo la maestra delle elementari.

Così, tutto quello che gli amanti e studiosi di Pina conoscono, tutti quei dettagli che sono ormai letteratura della danza, fondamenta di quel bagaglio culturale che ci portiamo dietro prendono vita.

Cristiana Morganti con il suo italianissimo e vivace modo di fare, racconta e mostra la sua esperienza con la grande coreografa. Passando dal processo creativo ai compiti che la Bausch assegnava ai ballerini del Tanztheater, quelle immagini danzanti che avrebbe poi usato per comporre quelle coreografie ormai nella storia. Mostra anche come questi venissero poi sminuzzati, smontati e assemblati dalla Bausch per le sue creazioni.

Cristiana Morganti - Moving with Pina
Cristiana Morganti – Moving with Pina

In Moving with Pina tutto è narrato come un racconto personale, mostrando allo spettatore-ascoltatore quei dettagli che hanno reso Pina Bausch una fra le più grandi creatrici della storia della danza. E lo racconta con naturalezza, facendo ridere il pubblico, creando un’atmosfera di ricordo familiare.

Si passa dal racconto della creazione di Agua e del suo assolo, al celeberrimo Le Sacre du Printemps, passando per i quotidiani gesti danzati di Kontakthof e a Danzòn dai tocchi latini.

Ogni tassello è accompagnato dal racconto personale della Morganti, unito alla spiegazione dietro la genesi dell’opera, e alla rappresentazione della coreografia, nel suo sviluppo e nella versione finale. Accade così, appunto, anche per La sagra della primavera (1978), sulle musiche di Stravinskij, uno degli spettacoli più noti e intensi del Tanztheater. E su questo si sofferma molto. Spiega come anche l’elemento scenico della terra umida come base di azione fosse stato fondamentale per la credibilità dello spettacolo stesso. La credibilità, la verità scenica era sostanziale per la perfetta riuscita di un’opera.

Cristiana Morganti - Moving with Pina
Pina Bausch – Le sacre du Printemps

La Morganti ci mostra anche l’elemento fondamentale nella poetica bauschiana: il lavoro che si basa sul rapporto fra forza e fragilità. Ed è così la corporeità e la potenza espressiva della danza, venivano usati per precisi scopi drammaturgici dai danzattori.

In Moving with Pina tutto prende vita, tutte le storie, i miti e le leggende intorno alla figura di Pina Bausch diventano reali e familiari. Cristiana Morganti ci mostra una Pina severa, precisa, “che non aveva cinque sensi, ma almeno venti”. Una Pina grande narratrice di storie, geniale creatrice, ma soprattutto amante del movimento.

Un emozionante momento per ricordare un personaggio come Pina Bausch, per conoscerla meglio e per avvicinare chi magari non l’ha mai sentita nominare.

Recensione dello spettacolo visto al Teatro Mauro Bolognini di Pistoia il 28 ottobre 2021

Noemi Spasari

Moving with Pina
Una conferenza danzata sulla poetica, la tecnica, la creatività di Pina Bausch
di e con Cristiana Morganti
il Funaro / Pistoia
con l’appoggio e il sostegno della Pina Bausch Foundation/Wuppertal
durata 1h10’

Prossime date in Italia:
3 novembre 2021 Pesaro – Teatro Sperimentale
6 novembre 2021 Padova – Teatro Verdi
14 novembre 2021 Treviso – Teatro Del Monaco
19 novembre 2021 Foligno – Auditorio San Domenico
21 novembre 2021 Perugia – Teatro Morlacchi