OSCAR 2021 TRA CONFERME E SORPRESE

L’anno scorso, la cerimonia di premiazione degli Oscar, avvenuta il 9 febbraio, è stata uno degli ultimi grandi eventi prima del dilagare della pandemia. Quella svoltasi il 25 aprile 2021, due mesi più tardi rispetto al calendario abituale, è stata un invito alla ripartenza, un segnale di speranza, a partire dal video, proiettato in apertura, in cui Matthew McConaughey invita tutti a rientrare in una sala e a assaporare le grandi emozioni che (si spera) vivremo coi titoli in uscita.

Un’edizione particolare, a partire dal fatto che si è svolta in due location differenti (lo storico Dolby Theatre di Los Angeles e la stazione ferroviaria Union di London), e ha previsto tanti collegamenti via streaming. Inoltre, si è sostituita l’orchestra con un deejay, sono stati cancellati i limiti nei discorsi di accettazione (molti dei quali sono stati lunghi e carichi di passione, come quello del regista Thomas Vinterberg , che ha ricordato la scomparsa della figlia durante le riprese del suo “Un altro giro”, premiato come miglior film internazionale), e sono stati del tutto assenti i momenti comici musicali e comici, nel rispetto di un anno drammatico per il cinema e per il mondo intero.

Venendo ai premi, nessuna sorpresa sul fronte di miglior film e regia, andati rispettivamente a  “Nomadland” e Chloé Zhao , che diventa così la seconda donna a riceverlo, dopoKathryn Bigelow , e la prima di origine non caucasiche. Contro tutti i pronostici, invece, Anthony Hopkins ha vinto il premio come miglior attore protagonista per “The Father”, avendo la meglio sul compianto Chadwick Boseman. Rimane invece completamente a bocca asciutta “Il processo ai Chicago 7”: sei nomination, zero statuetta. “Mank” invece, forte delle sue dieci candidature, si è dovuto accontentare di due tecniche (scenografia e montaggio). Tra le altre curiosità: Yuh-Jung Youn è la prima interprete (maschile o femminile) coreana a vincere l’Oscar, in un annata storica per le donne: che hanno vinto 17 premi battendo il record del 2019 (15), due nominate – Chloé Zhao e Frances McDormand – hanno portato a casa ben due premi ciascuna. A 89 anni, Ann Roth (premiato per i costumi di “Ma Rainey’s Black Bottom”) è la donna più anziana a vincere un Oscar competitivo

Niente da fare, infine, per gli italiani in gara: Pinocchio è stato ignorato nelle categorie trucco e parrucco e costumi, mentre Laura Pausini ha dovuto cedere a Fight for you di H.E.R. di “Judas and the Black Messiah”.

Qui l’elenco completo dei vincitori.

Luca Sottimano