Riscoprendo i classici con ‘Il barone rampante’

Quanti di voi hanno valutato male e non considerato le letture degli anni scolastici? Quei classici “libri obbligatori” da studiare e analizzare attraverso metafore introvabili e sillogismi aristotelici. Per quanto mi riguarda fra questi rientra Il barone rampante di Italo Calvino.

Il barone rampante di Italo Calvino, illustrazioni di Maria Enrica Agostinelli
Il barone rampante di Italo Calvino, illustrazioni di Maria Enrica Agostinelli

Dunque oggi, per la rubrica di consigli letterari Parlarne tra uova, oggi vi suggerisco proprio questo classico. Scritto nel 1957, Il barone rampante è il secondo capitolo della trilogia araldica “I nostri antenati”, insieme a “Il visconte dimezzato” (1952) e “Il cavaliere inesistente” (1959).

Cosimo Piovasco di Rondò

È la storia di Cosimo Piovasco di Rondò, primogenito del barone di Rondò, che, dopo un litigio con il padre, come atto di ribellione, decide di rifugiarsi sugli alberi. Anche in questo romanzo, come in tutte le sue opere, Calvino dipinge fiabe, situazioni paradossali che strizzano l’occhio al reale, personaggi sopra le righe, mondi paralleli.

Passando da un albero a un altro, Cosimo incontra personaggi di ogni tipo: dalla giovane Violante (la Sinforosa) figlia dei suoi vicini, ai briganti di Gian de Brughi, fino ad una comunità di nobili spagnoli esiliati dalle terre del Re.

La storia di Cosimo, narrata dal fratello Biagio, è la storia di una ribellione, di solitudine, di tenacia, d’ingegno. La vicenda viene così narrata come se fosse un racconto familiare, quelle storie goliardiche da cena di natale.

il barone rampante
Da Cosimo di Roger Olmos, Logos Edizioni.

Cosa ci insegna Calvino con questa fiaba dalla fabula e intreccio complicati? A guardare le cose da una prospettiva diversa. Cosimo vede il mondo dall’alto dei suoi alberi, lontani dalla loro immagine pubblica. Ma li vede anche nella limpidezza e purezza di un giudizio senza giudizio, di un’analisi basata sul ciò che si vede.

La storia di Cosimo è la storia di un esilio volontario, di un rifiuto dei valori in voga. Il risultato è una cornucopia di sogni, idee, personaggi letterari e grotteschi, ideologie politiche, scorci di vita, analisi sociale.

Una storia sopra le righe, anzi sopra i rami, che va a nozze con il nostro mood autunnale.