Succession 3 – I Roy sono tornati

Tra spietate lotte di potere e faide familiari torna oggi in tv su Sky, in streaming su NOW, la serie Succession. Pluripremiata agli Emmy Awards 2020, ritorna dopo ben due anni di pausa, con una nuova stagione dove non mancheranno colpi di scena e intrighi tra i componenti della famiglia di Logan Roy.

Succession tra realtà e finzione

Succession è un family drama targato HBO, che racconta la storia dei Roy, proprietari di un immaginario impero mediatico americano. Questa serie è in grado di tenere gli spettatori incollati allo schermo grazie all’uso costante del turpiloquio e un pizzico di umorismo nero, molto britannico, che in certi discorsi però raggiunge punte di stupidità surreale e molto politicamente scorretto. Dalla sua prima messa in onda, nel 2018, Succession è stato acclamato dalla critica che l’ha rinominato come dramma satirico, con rimandi alla tragedia greca e shakespeariana, in grado di parlare però di capitalismo e della nostra società odierna.

Questa serie è nata da una vecchia sceneggiatura di Jesse Armstrong, basata sulla vita dell’editore e imprenditore australiano Rupert Murdoch. Logan Roy, interpretato dallo scozzese Brian Cox, è il classico magnate dei media d’altri tempi, quello che ha fatto i soldi quando le emittenti televisive e i giornali erano ancora delle miniere d’oro.

La sua fittizia azienda, la Waystar Royco, è composta da una serie di parchi divertimenti, navi da crociera, giornali in tutto il mondo, studi cinematografici e tre canali televisivi tra cui anche ATN News. Questo network dedito solo alle notizie è identico al reale Fox News di Murdoch, il canale famoso per le posizioni repubblicane e per il suo approccio all’informazione, che il più delle volte è lieta di diffondere notizie false solo per far parlare di se.

La famiglia Roy

Logan è anche un padre di ben tre maschi e una femmina, tutti ormai adulti ma con mille problemi. Logan purtroppo, diventando sempre più ricco, ha perso ogni contatto con la realtà e si fa possedere solo dal potere dei soldi che comprano tutto pure gli affetti personali, come quelli per i figli che usa e manipola a suo piacere.

Il primo genito è Connor, l’attore Alan Ruck, che non aspira a prendere il posto di capo, ma vuole diventare il futuro Presidente degli Stati Uniti d’America. Poi c’è Kendall, interpretato da Jeremy Strong, lui è quello che conosce il business, l’unico erede al trono, peccato che cade sempre in una spirale di autodistruzione fatta di cocaina, dipendenze e tanta sfortuna. Per concludere c’è l’ambiguo Roman, un bravissimo Kieran Culkin e Shiv, l’australiana Sarah Snook, l’unica figlia, spin doctor che pare più interessata a consigliare ai nemici politici del padre, almeno all’inizio della serie.

Ma la famiglia di Logan non è solo quella composta dalla terza moglie Marcia e i suoi figli, ma pure quella dei suoi collaborati fidati di sempre. Come Gerri Kellman, l’attrice J. Smith-Cameron, consigliere generale della Waystar, Tom Wambsgans, l’attore inglese Matthew Macfadyen, fidanzato e marito poi di Shiv e per concludere il cugino Greg, il giovane Nicholas Braun.

Succession 3

La fine della seconda termina con Kendall, che tradisce la famiglia e denuncia, durante una conferenza stampa, degli scandali di violenza sessuale che sono avvenuti all’interno della compagnia.

Il primo episodio di Succession 3 inizia proprio da qui, con Kendall che ha appena dichiarato contro suo padre. Logan ovviamente si trova in una rischiosa posizione, dove cerca di rinsaldare gli equilibri familiari, politici e finanziari del suo impero in declino. Le tensioni aumentano mentre una battaglia aziendale, all’ultima pugnalata alle spalle, minaccia di trasformarsi in una guerra civile familiare. In questa terza stagione vedremo il ritorno di Stewy Hosseini e Sandy Furness sempre in lotta contro Logan e amici fidati di Kendall che si coalizza di nuovo con loro e Ewan Roy, il fratello di Logan e nonno di Greg. Ci sarà anche spazio per diversi nuovi ingressi, come Adrien Brody, l’azionista Josh Aaronson e Alexander Skarsgard nei panni di Lukas Matsson, un CEO in campo tecnologico.

Questa stagione, composta da nove episodi, è stata girata anche in Italia. Le ultime due puntate sono ambientate in alcuni borghi delle colline Toscane e in Lombardia, tra Milano e il Lago di Como.

Ora non ci resta che aspettare stasera per farsi travolgere, dall’ipnotica sigla di apertura di Nicholas Britell e scegliere finalmente da che parte stare dentro la famiglia Roy.

Simona Adele Tavola