Vacanze romane, un gioioso cliché che ci piace sempre

Ormai siamo entrati nel mood estivo e noi teste d’uovo abbiamo deciso di dedicare il mese di luglio proprio all’estate e a tutto quello che ce la ricorda. In questo mettiamo anche ciò che si può godere bene in una calda sera. Il primo esempio che ci è venuto in mente è un classicone che vede protagonista l’iconica Audrey Hepburn: Vacanze romane (Roman Holiday, per una volta un titolo tradotto bene).
Cosa c’è di più estivo di Audrey Hepburn e Gregory Peck su una Vespa in giro per Roma?

Vacanze romane – scena dal film (Audrey Hepburn e Gregory Peck)

Vacanze romane è un film in bianco e nero del 1953. La storia la dovreste conoscere tutti, ma visto che siamo buoni ve la raccontiamo in breve.

La principessa Anna (la nostra Audrey), reale di una nazione non meglio specificata, si sottrae dai suoi impegni reali mentre è in visita a Roma, per andarsene da sola alla scoperta della città eterna (ma a buon ragione, direi!).
Nei suoi giretti in solitaria incontra il giornalista americano Joe Bradley (un affascinante Gregory Peck che mannaggialamiseria non ne esistono più uomini così) che, alla ricerca del grande gossip, fa finta di non conoscere la sua identità. Ma come ogni commedia romantica che si rispetti, cliché dei cliché, il piano va in fumo e fra i due sboccia l’amore.

Vacanze romane – scena dal film (Audrey Hepburn e Gregory Peck)

Sobrietà, eleganza e quel romanticismo misto a umorismo che in realtà piace anche a chi non vuole ammetterlo: Vacanze romane è una commedia sentimentale che dopo quasi 70 anni ancora ci fa piacere vedere, soprattutto in una calda serata di luglio.

Il film è stato interamente girato negli studi di Cinecittà nel 1952 e sin da subito si nota la forte intesa fra i due protagonisti.

Vacanze romane – scena dal film (Audrey Hepburn e Gregory Peck)

Ma sapevate che questo è il primo ruolo da protagonista della Hepburn e le valse anche il Premio Oscar come migliore attrice nel 1954?
L’iconica Audrey porta in scena un personaggio fresco e divertente in maniera assolutamente genuina e senza costruzioni.

Vacanze romane dopo quasi 70 anni ci lascia ancora un insegnamento: di quanto le cose semplici della vita possano essere anche le più belle.

La pellicola coglie anche bene la vitalità della città di Roma. Una cornice unica che ha reso immortali alcune scene e ha fatto venire voglia a tutti di girare in Vespa per le strade della Capitale.

Vacanze romane è e rimane una commedia dai toni delicati e divertenti, immortale, simbolo di uno stile cinematografico andato un po’ perso.

Noemi Spasari